Diario

2017 tante soddisfazioni e #sempreavanti

Sta finendo. Molti non vedevano l’ora. Il 2017 ha ormai le ore contate. Qualcuno già festeggia. Io non sono mai riuscita a vedere il 31 dicembre come la fine di qualcosa e l’inizio di altro. Per me, che ormai ho capito di essere un po’ fuori dalle regole “standard”, si azzera tutto a fine agosto, quando poi ricominciano le attività varie. E fare bilanci non è mai stata un’attività particolarmente interessante per me. Ma il 2017 è stato un anno eccezionale, sotto tanti punti di visa. Non posso non raccontarvelo.

La cosa più bella del mio 2017 è stata la laurea. 13 luglio 2017. Arezzo. “La proclamo dottore in scienze dell’educazione e della formazione”. Ancora oggi a distanza di quasi 6 mesi, quando ci penso mi commuovo. E’ uno di quei risultati che non avrei mai immaginato. Quando mi sono iscritta all’università ho detto a tutti che avrei fatto con calma. Non avevo fretta. Invece in 3 anni esatti mi sono laureata. E mi è piaciuto così tanto tornare a studiare che a settembre mi sono iscritta a una laurea magistrale.

L’ho scritto anche nel mio libro. Ecco, un altro successo del 2017. Sono riuscita a pubblicare Mamma Ha Le Rotelle : una fatica che non potete immaginare. Raccontare la mia storia, questi 4 anni appena trascorsi, seduta in sedia a rotelle, guardando il mondo da un punto di vista differente, cercando di far capire come ci si sente, senza far nascere pietismo. Non è stato facile. Emi fa felice ricevere commenti positivi, che mi fanno capire che ho centrato l’obiettivo.

Poi c’è questo blog, che avevo lasciato un po’ andare. Forse per noia, forse perché non ci credevo abbastanza. Ho comprato un dominio, due email associate. Sto lavorando per creare un piano editoriale (ma ve ne parlerò in un prossimo post).

E poi la gioia di aver cambiato scuola a mia figlia e di vederla finalmente entusiasta di andare ogni mattina in classe. Per un anno, tutta la prima elementare, si lagnava al momento di fare i compiti di italiano e io davo la colpa alla ‘non voglia’. A ottobre, due settimane dopo l’inizio della seconda elementare, un episodio mi ha aperto gli occhi. E ora non solo le piace ma ieri, durante le vacanze di natale, la sera alle 22, si è messa a fare i compiti senza dirle nulla. Quindi, un consiglio: non date sempre per scontato che le maestre abbiano ragione, parlate con i vostri figli e cercate di ragionare con loro, non per loro.

Ora raccontatemi voi che cosa vi portate a casa di questo 2017.

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