Viaggiare

Lo IAT di Reggio Emilia e quella domanda “Cosa intende per accessibilità” che si ripete.

A Reggio Emilia in questo giorni si tiene l’evento Fotografia Europea 2018 e tra le tante mostre ce ne sono due che mi sarebbe piaciuto vedere di persona. Su segnalazione di una mia amica blogger, Monica, ho scoperto di questo evento e allora decido che ci voglio andare, cerco informazioni e poi decido di chiamare lo IAT di Reggio Emilia. E alla fine ho deciso che a Reggio Emilia ci andrò per creare qualcosa che loro non hanno. E nel 2018 fa paura. 

La telefonata con lo Iat di Reggio Emilia

Chiamo lo IAT. (Come sempre ho la telefonata registrata che non si sa mai). E’ sabato 28 aprile 2018 sono le 10:16.

“Buongiorno, sono Sofia Riccaboni, per Viaggiare Disabili, Mamma Ha Le Rotelle. Volevo sapere se sul vostro sito internet avete informazioni sull’accessibilità a Reggio Emilia.”

  • Buongiorno. Cosa intende per accessibilità? (!?!?!?!?!?)

“Come cosa intendo? Lei cosa intende? Accessibilità non si presta a interpretazioni. Sedie a rotelle, non vedenti… Le ho detto chiamo per Viaggiare disabili, Mamma Ha le rotelle”

  • Non c’è bisogno che altera il tono. Per accessibilità si intendono tante cose. Cosa le interessa nello specifico?

“Accessibilità delle strutture ricettive, accessibilità dei musei, accessibilità dei mezzi pubblici, percorsi turistici accessibili… ”

  • Ah capisco, per queste cose ci deve mandare una email.

“No, le ho chiesto se avete una sezione sul vostro sito web, su quello del comune, su un altro sito, con le informazioni che sto cercando.”

  • No signora, dovrebbe fare come fanno tutti, cioè mandarci una email.

“Ma no, sarebbe molto più comodo avere una pagina sul sito web dedicata a questa cosa. Non le voglio mandare una email per informazioni che dovrebbero essere di dominio pubblico.”

  • Beh sa ci sono informazioni che diamo solo per email, nemmeno per telefono, sa ci sono cose riservate.

“Grazie, e arrivederci”

L’accessibilità, questa sconosciuta

Ora. A parte che a questo giro non sono riuscita a mantenere la calma, ma il mio tono si è di molto alterato, mi chiedo come sia possibile che nel 2018 una amministrazione comunale non sia in grado di mettere banali informazioni su un sito web. Io potrei benissimo non essere in grado di scrivere una email, potrei non vedere, non saper scrivere, insomma sono fatti miei se non voglio scrivere una email (e regalarti il mio indirizzo email cosi poi mi mandi ogni news del tuo comune). Ho diritto di avere le info che mi servono come fanno tutti gli altri. Vanno sulla sezione dedicata al turismo e trovano elenco delle strutture alberghiere (alcune con simbolino della sedia a rotelle) e dei ristoranti (qui nessun simbolino), elenco dei musei, etc. Vorrei poter trovare anche le note di accessibilità.
Dite che nel 2018 chiedo troppo?

14 commenti

  1. Più che accessibilità, civiltà. Io mi stupisco sempre, per esempio in Inghilterra, di quanto siano attrezzati per disabili o per gente che si deve muovere in sedia a rotelle o cose simili. In Italia siamo davvero fermi al Medioevo anche come Customer Service. Mi dispiace molto per questa tua esperienza.

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  2. Tanti anni fa avevo intervistato il sindaco di un paese del Centro Italia che aveva deciso di non avere l’Assessore alle Politiche Sociali perché sennò “arrivavano tutte le richieste”.
    Ogni volta che mi trovo a leggere post come il tuo la prima cosa che mi chiedo è: “Perchè? stanno nascondendo la testa sotto la sabbia? non hanno soldi? sono semplicemente nel Medio Evo e pensano che non parlandone, certe esigenze non ci siano?”
    Basterebbe così poco, a volte. Una pagina su un sito con tutte le informazioni.

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  3. Una situazione davvero assurda, anche perché l’accessibilità dovrebbe essere un diritto garantito! In Inghilterra come diceva Giovy sopra è davvero pensato tutto per poter essere visitato con sedia a rotelle o passeggino ed è la normalità, quando torno in Italia mi stupisco invece di questi problemi 😦

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  4. Credo che l’email la dovresti mandare, sì, ma di reclamo al comune. Hai parlato evidentemente con una persona poco competente e che non aveva voglia, o non sapeva, dove procurarsi le informazioni. Questo unito al fatto che sul sito web non c’è nulla di scritto al riguardo. Più ti leggo più mi rendo conto che davvero in Italia manca la mentalità e la visione per questi temi. Le cose devono cambiare.

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  5. Dovresti invece scrivere al Comune per farli vergognare x la loro ignoranza e insensibilità. Non faceva prima a dirti che non c’era una pagina dedicata sul loro sito??

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  6. Non ci credo! Mi sento davvero triste a leggere questo post visto che abito a Reggio Emilia, sono un’insegnante di sostegno e sento da anni parlare di Reggio Senza barriere! Mi dispiace davvero molto… Se però vieni a Reggio contattami che facciamo in giro insieme per la città!

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