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La fortezza medicea di Arezzo e la mostra Lapidarium

Siamo arrivate davanti al Duomo e per caso abbiamo scoperto che a pochi giri di ruota da lì c’era la mostra di Gustavo Aceves “Lapidarium – Dalla Parte dei vinti”. A rappresentarla, sul sagrato del Duomo, una scultura di un cavallo. Quando si parla di cavalli Andrea Chandra si illumina e quindi siamo andate a vedere questa mostra, esposta in location meravigliose per Arezzo. Noi siamo state alla fortezza medicea. 

Chi è Gustavo Aceves

Nato a Città del Messico nel 1957, Gustavo Aceves vive ora in Italia, a Pietrasanta, dove lavora. Dopo un primo periodo come pittore autodidatta si è accostato alla scultura. I suoi dipinti erano focalizzati sulla figura umana ed erano caratterizzati per i colori forti, come quelli usati per i murales messicani. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo, da Venezia a Pechino.

Aceves arezzo

Lapidarium . dalla parte dei vinti

Questo progetto trae ispirazione dalla Quadriga Domini della Basilica di San Marco a Venezia, il celebre gruppo scultoreo che venne trasferito nella città lagunare dopo la caduta della capitale dell’Impero Romano d’Oriente nel 1024. Aceves vide la mostra itinerante che la Quadriga fece negli anni 70. Precisamente a Città del Messico nel 1977. Poco più che ventenne, restò folgorato dalla bellezza delle sculture e iniziò a pensare a rivivere lo stesso itinerario fatto dalla Quadriga con altre sculture, i suoi cavalli.

Lapidarium ad Arezzo

Sono diversi i motivi che legano questa mostra al comune di Arezzo. Intanto va ricordato che uno dei primi personaggi dell’epoca a dare l’annuncio del trasferimento della Quadriga a Venezia è nel 1364 Francesco Petrarca. E poi Costantino, un richiamo impossibile da non trovare nel gruppo scultoreo e che trova anche una sua consacrazione nel racconto affrescato da Piero della Francesca nella cappella Bacci. Infine il simbolo di Arezzo è il cavallo, protagonista anche della Giostra del Saracino.

fortezza medicea arezzo

La fortezza Medicea di Arezzo e la sua accessibilità

La Fortezza Medicea di Arezzo si trova sul Colle di San Donato in viale B. Buozzi ed è un bellissimo esempio di architettura militare difensiva del XVI secolo.  L’edificio, perfettamente inserito nella cinta muraria e dall’impianto pentagonale irregolare per adattarsi al terreno con bastioni di differente impostazione e scarpa di notevole altezza in confronto alla parete a piombo, sorge alla sommità della spianata del Prato (305 m). Gli spalti della Fortezza costituiscono un punto panoramico sulla città, la valle dell’Arno, il massiccio del Pratomagno e l’alpe di Catenaia. Sarà forse per questo che quando hanno iniziato a ristrutturarla hanno pensato che renderla accessibile a tutti sarebbe stato un ottimo investimento. Ed infatti ad oggi è uno degli esempi di accessibilità in edifici antichi più belli che io abbia mai visto. Con la sedia a rotelle sono arrivata ovunque, ho potuto salire fino agli spalti con l’ascensore e scendere poi per i vari camminamenti fino al portone di ingresso. Invidiabile, andrebbe maggiormente valorizzato come aspetto, magari rendendo anche l’accesso alla fortezza maggiormente accessibile. La ghiaia sul viale non aiuta le persone con disabilità motoria. E all’interno della fortezza potrebbe essere implementato un sistema per le persone non vedenti, con mappe tattili e percorsi segnati.

lapidarium arezzo

La mostra resterà ad Arezzo fino al 14 ottobre, e vi consiglio di farci un salto se potete. Gli orari sono dalle 10 alle 19 tutti i giorni tranne il lunedì. L’ingresso costa 3 euro, ma per disabili, accompagnatori e minori sotto i 12 anni è gratuito.

 

4 commenti

  1. Arezzo l’ho sfiorata anni fa ed è nella lista di città da visitare. Questo tuo articolo mi ha fatto ancora più voglia di andarci. Preziosa la storia della Quadriga, simbolo di una Venezia a me molto cara.

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