Diario

Allergia alimentare: disabilità invisibile

Capita a volte di ritrovarsi a pensare alla parola disabilità e immaginarsi come prima cosa una sedia a rotelle. In realtà disabilità non vuol dire non sapersi muovere sulle proprie gambe, a volte, anzi, spesso, la disabilità non si vede. E io ne sono, di nuovo, una prova. Immaginatevi di accompagnare un vostro amico in ospedale, per una visita, e già che ci siete dirvi “passo a far vedere questa cosa all’allergologo, così magari mi cambia terapia” ed uscire dopo 20 minuti di colloquio con il dottore con un elenco di alimenti che non potete più mangiare e la frase “è fortuna che quell’edema che le è uscito sul piede non le è uscito in gola. Mi raccomando, mi faccia sapere”. Cosa? Cosa devo farle sapere ora? E ritrovarsi dopo un’ora perse tra i corridoio del supermercato, alla ricerca di qualcosa che si possa mangiare con allergie. Perché non basta avere allergia all’erbacce, graminacee, rampicanti, polveri, muffe. No. Ci voleva anche un’allergia alimentare a una serie di alimenti correlati che ti rendono la spesa impossibile.

Come fare la spesa quando si ha un’allergia alimentare

E così, ieri sera, giravo tra gli scaffali del supermercato, alla ricerca del prodotto perfetto, ovvero: senza uova, senza lievito, senza zucchero, senza pomodoro, senza insaccati, senza fermentazione, senza birra, senza vino, senza caffè, senza the, senza conservanti (senza conservanti, capite?). Mi sono resa conto che era quasi una missione impossibile. Ogni cosa che pensavo di cucinare la sera era pressoché non commestibile, per me. “Pizza?” no, lievito e pomodoro. “Pasta Asciutta” In bianco e senza parmigiano, perché nel pesto il parmigiano c’è (il pesto era stato il primo condimento a cui avevo pensato). “Toast?” Lievito. “Domani mattina per colazione?” già, la colazione. Per fortuna posso ancora bere il latte. Ma che ci mangio? Ogni tipo di biscotto in commercio contiene allergeni, quelli senza uovo hanno lo zucchero, quelli senza zucchero hanno le uova, quelli senza zucchero e uova hanno il lievito. Vada per 4 litri di latte, tanto senza ne caffè ne the, me li finisco in due giorni. Mi ci ubriaco. Alla fine ho trovato una specie di piadina, senza lievito, e ci ho messo dentro stracchino (autorizzato) e zucchine grigliate.

Cosa mangiare al ristorante quando si ha un’allergia alimentare

Ma il vero dramma, signori che non avete mai avuto un’allergia importante, è stato ieri, a pranzo, a Siena, mentre aspettavo di andare a un appuntamento in università. In genere prendiamo un pezzo di pizza in un locale di fianco al rettorato. Oggi no. Ero quasi già dentro quando ho realizzato che la pizza senza lievito non l’avrei nemmeno osata chiedere. Abbiamo vagato per quasi un’ora prima di sederci (il mio accompagnatore) a un tavolino di un bar. Dove, dopo aver realizzato che posso dire addio anche alle lasagne, e che i prodotti precotti che vendono nei locali contengono sempre qualcosa che non posso permettermi (e ogni volta che dicevo “ma si, per una volta” sentivo la voce del medico “e per fortuna quell’edema non le è venuto in gola”), ho ordinato una mozzarella (concessa) e una carota, che la cameriera carinissima, e disperata nel cercarmi qualcosa che potessi mangiare, mi ha tagliato in modo che occupasse più spazio possibile nel piatto per farlo sembrare meno vuoto (e triste). Da bere logicamente acqua.

Posso mangiare il gelato se ho un’allergia alimentare?

E nemmeno il gelato posso mangiare con così tanta tranquillità. Sarà che quando ero piccola il gelato si faceva con l’acqua e la frutta, al massimo con il latte e il cioccolato. Insomma non si aggiungeva nulla di particolare. Invece nel 2018 no. O lo fanno con le polveri, per cui non sai che cosa ci sia dentro effettivamente. Oppure gli ingredienti vanno a gusti, e sperate che chi vi serve sappia anche come si fanno. “Scusi, quali sono gli ingredienti del gelato?” “CREDO (credo? credo?) acqua e latte, e frutta per quelli alla frutta, ma se preferisce chiedo”. Ecco si chiedi. E torna, sguardo basso “In realtà ho scoperto che dove li fanno (nell’insegna c’era scritto gelateria artigianale, ma l’artigiano era da qualche altra parte, dove non si sa) dichiarano che in quelli alla frutta c’è solo acqua e frutta e latte, ma anche che possono contenere tracce di uovo, frutta secca e…” OK ok, ho capito. Niente gelato.

Cosa mangiare e cosa evitare di mangiare se si ha un’allergia alimentare

Insomma, cosa mangia una persona con le allergie che ho io? La frutta fresca, ma non fragole e pesca, meglio solo mela e pera e banana. La carne, ma solo cotta al vapore o alla griglia. Verdura, ma solo se non deriva da erbacee e sicuramente non i pomodori, i peperoni e cetrioli. Il the nero, ma solo quello non in bustina, che è amarissimo e poi senza zucchero… Insomma, sto passando giorni di assestamento che non so quando smaltirò. Di buono c’è che l’allergologo mi ha vista senza appuntamento e che sicuramente questa estate riuscirò a dimagrire. Magari non sarò pronta per la prova costume di giugno, ma per quella di agosto si.

47 commenti

  1. Per fortuna l’hai presa con lo spirito giusto. Sono certa che ti abituerai e scoprirai il modo per farti da sola piatti gourmet con gli ingredienti che puoi mangiare. Certo, al ristorante sarà difficile trovare ancora delle cameriere che si preoccupano di riempire (almeno visivamente) il piatto al cliente. Ci hai fatto caso che i grandi chef danno delle porzioni minuscole in piatti enormi e scomodissimi? Io li odio. 🙂 🙂 🙂

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  2. Cavolo Sofia, vita dura…in effetti leggendoti ho capito che diventa pressoche’ impossibile mangiare. Io sono semplicemente vegetariana da una vita e 20 anni fa quando andavo in giro ero ridotta mangiare insalta perche’ i vegetariani erano pochi. Oggi sono fortunata! Per la tua dieta diventa un impresa faraonica, il problema e’ che non sempre nemmeno al ristorante sanno esattamente cosa usano! In bocca al lupo e ..come hai fatto tu, prendiamola intanto con un sorriso

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  3. Condizione molto limitante… ti capisco bene, anche con la celiachia a volte mi trovo in queste situazioni, solo che tu hai più limiti. Dai vedrai che col tempo imparerai a conviverci e ti sembrerà anche un po’ più facile 🙂

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  4. mamma mia peggio della celiachia. in effetti dieta molto limitata oltre che limitante.
    l’idea del blog di cucina mi piace, e mi piace la tu forza nel trovare il positivo in tutto.
    complimenti
    ps a bellaria c’era una signora che gestisce un blog di intolleranze alimentari magari puoi trovare qualche spunto buono

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  5. Ti capisco perché anche io da qualche anno lotto con varie allergie e intolleranze. Pensa che sono allergica anche allo smalto per le unghie 😀 Però, una volta che si capisce cosa dà fastidio e cosa no diventa tutto più facile. Anche se, comunque, guardo con l’acquolina in bocca tutte le cose che non posso mangiare 😀

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  6. Eh sì, una bella rogna! Dillo a Flavia che non può mangiare un sacco di alimenti, per problemi di tiroide…al ristorante molte volte è dura trovare qualcosa da mangiare per lei!Inoltre i ristoranti che indicano gli allergeni nei menù sono veramente pochi…

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  7. Ci mancavano anche le allergie alimentari a complicarci la vita. …che poi sono diverse dalle intolleranze, giusto?.Comunque hai tutta la mia solidarietà. …E per fortuna il tuo temperamento ė positivo…

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  8. Hai fatto bene a scrivere questo post utilissimo per chi scopre da poco di essere nella stessa situazione e magari cerca confronto e informazioni. Come giustamente dici è importantissimo correre dall’allergologo. Stai affrontando il tutto con lo spirito giusto 😉 Complimenti 👍🏼

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  9. Ti ammiro tantissimo, hai una forza ed uno spirito incredibile. Ti seguo e ti leggo sempre con piacere, soprattutto perchè dopo ogni lettura il mondo mi sembra un posto più semplice da affrontare!
    Grazie 🙂

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  10. Un articolo molto interessante soprattutto in questo ultimo periodo in cui le allergie e le intolleranze alimentari stanno aumentando a dismisura. Io evito di mangiare i pomodori cotti, che mi creano una fortissima acidità e cerco di non mangiare spesso (perché cmq le adoro) fragole, melone, anguria, kiwi.

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  11. L’hai presa con lo spirito giusto, come sempre! Leggendoti ho pensato che devo decidermi ad andare da un medico. Ultimamente mi accorgo anche da sola che certi alimenti mi fanno male e cerco di evitarli quando posso, ma sono così golosa che ho paura a sentirmelo dire da un medico.

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  12. Non soffrendo di allergie alimentari non avevo mai pensato a quanto la cosa sia effettivamente problematica. Come ha già detto qualcuno hai però uno carattere straordinario che ti permette di affrontare le cose nel modo migliore!!

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  13. Ti capisco perfettamente. Sono oramai cinque anni che lotto con le allergie. Alcune sono riuscito a sconfiggerle (come le patate, fagioli), altre resistono (glutine, pomodori, peperoni) ed altre ancora si sono nel frattempo aggiunti (latte, olio di oliva, arachidi). Spero di non riusltare mai allergico al vino!!!

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  14. Dunque, se elimini tante cose, e segui alla regola la dieta sicuro al 100% dimagrirai. Io basta che elimino per un po’ pane, pizza, lievitati in generale, zuccheri dimagrisco parecchio.

    Per il gelato, basta poco. Puoi utilizzare della frutta a cui non sei allergica, e dolcificare con la stevia, oppure sostituire latticini e grassi con polpa di cocco, aquafaba (acqua di ceci), o con banane.

    Per i lievitati non c’è una vera alternativa, forse con il lievito madre potrebbe andare, perché non è lievito di birra, e la lievitazione è naturale.

    Fammi sapere

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  15. Caspita, oltre a limitare di parecchio gli alimenti, bisogna conoscerli bene… e farsi una nuova cultura. Ti auguro che col tempo alcune di queste allergie tu riesca a superarle!!!

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  16. Anche la mia migliore amica ha degli angioedemi e un paio di malattie ereditarie autoimmuni che fanno sì che moltissimi alimenti, combinati, le provochino terribili shock anafilattici. Purtroppo lei, dopo due anni in giro per i medici di tutta Italia, non ha ancora nemmeno una diagnosi. Quindi va a tentoni, splende mltssimo, mangia poco e non si sente nemmeno pronta per la prova costume perchè deve riempirsi di cortisone. Dai ragazze, resistere, resistere, resistere. Siete due guerriere

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    1. Si. La prova costume non mi interessa. Mai avuto questo problema. Sono come sono. E mi piaccio. È che queste reazioni anche cutanee sono assurde e a lungo andare il cortisone è massacrante. Io poi prendo già mille altre medicine

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  17. Cavolo non mi immagino davvero ch complicato possa essere. Io di mia scelta non mangio carne, prodotti confezionati e molte altre cose ma almeno la pasta e il riso si! Mi spiace per questi inghippi!

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  18. Cavolo, le allergie alimentari sono una bella gatta da pelare! Grazie al tuo articolo ho scoperto informazioni nuove e preziose. Mi raccomando, non ti arrendere e non perdere la tua meravigliosa luce!! 🙂

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  19. Ti capisco mediamente, in quanto fortunatamente non ho allergie gravi ma solo intolleranze che comunque mi fanno vari problemi se mangio ciò che non posso e che quindi cerco di evitare il più possibile. Inoltre da quando ho anche problemi di insulina resistenza, spesso mangiare ciò che vorrei è quasi impossibile. L’importante però è prenderla nel verso giusto, come hai fatto tu. Anzi nonostante non possa mangiare molti alimenti, continuo a cucinare per parenti e amici anche se poi io preparo sempre per me qualcosa a parte 😅.

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  20. con me sfondi una porta aperta: sono celiaca conclamata dalla nascita ( se ne accorsero durante lo svezzamento) e da allora un dramma: dai compleanni degli amichetti – perché se ora è abbastanza comune e se ne è presa coscienza, 40 e anni fa era una chimera – alle pizze di fine anno, alle feste di Laurea fino a quelle di matrimonio per non parlare del ristorante, dove finivano con il rifilarmi la solita insalata e la bistecca ai ferri..
    ora fortunatamente le cose sono cambiate ed esistono migliaia di esercizi che aderiscono ai protocolli asl e le associazioni li aggiornano costantemente..

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    1. Già. Io ho provato a vedere se potevo mangiare le cose per celiaci. Ma hanno lievito (sono allergica), hanno zucchero (sono allergica), hanno cereali (sono allergica) e soprattutto hanno nichel (sono allergica) è un disastro. Non esiste una linea di prodotti che sia senza uova, senza zucchero, senza nichel.

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  21. Mamma mia,è una vera e propria odissea …mi spiace già solo immaginarti girare per il super con la speranza di trovare qualcosa che può andar bene per te,spero che sia solo la fase iniziale così e ora ti ci muovi meglio con questa nuova situazione.

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  22. Questo argomento mi tocca da vicino: io ho un’allergia alimentare che, a quanto pare, è poco diffusa (latte di capra) e, al ristorante, ogni volta metto in crisi i camerieri se non conoscono con precisione tutti gli ingredienti dei piatti.

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