Diritti Hotel, B&B e altro Vacanze

I 5 stelle senza le caratteristiche strutturali maggioritarie

Anche se il Governo ormai sembra fatto, che i 5 stelle non avessero le caratteristiche strutturali maggioritarie ormai ce ne siamo resi conto tutti quanti. Credo che nessuno però pensasse che questa mancanza arrivasse a colpire anche gli hotel. Eppure succede. Succede in Italia nel 2018 che un hotel possa rispondere così, senza dare alcuna risposta. Faccio appello a chiunque possa darmi lumi.

La richiesta di vedere la stanza attrezzata

Io non so se la risposta fosse politica o meno. So che ma mia email di richiesta informazioni diceva così

come da contatto telefonico, avremmo piacere di inserire la vostra struttura nel progetto su Viareggio Accessibile per i nostri blog. Chiediamo per tanto la possibilità di visitare la vostra struttura e magari di poter soggiornare una notte, con cena e colazione, per poter inserire la struttura tra quelle accreditate al circuito Viaggiare Disabili, comprendendo anche la spiaggia, che sappiamo avete attrezzata per disabili.

La struttura senza le caratteristiche strutturali maggioritarie

Questa è stata la risposta firmata dal Director of Sales and Marketing

La nostra struttura è un edificio storico monumentale costruito nel 1921 e ristrutturato nel 2004 con vincolo di Soprintendenza e conservazione massima del progetto originale.
Siamo dotati dei requisiti previsti dalla legge per accogliere i disabili ma non abbiamo caratteristiche strutturali maggioritarie che ci permettano di rivolgerci in prevalenza alla clientela diversamente abile.

Non avendo capito cosa volesse dire con non abbiamo caratteristiche strutturali maggioritarie ho risposto chiedendo se potesse spiegarmi meglio cosa intendesse. La risposta è stata scadente dal punto di vista professionale, umano e anche informativo.

La signora, perché di donna si tratta, è caduta nel pietismo, usando il personale per cercare di convincermi che non era una questione di discriminazione.

Mi rincresce non essermi spiegata bene.
Intendevo ovviamente la disabilità che implica una limitazione di mobilità per le cui esigenze siamo dotati dei requisiti previsti dalla legge, sono mamma di una bambina disabile e conosco bene il tema.
Alle richieste di prenotazione di camere per disabili noi rispondiamo positivamente e relativamente alla disponibilità delle camere per disabili che sono in numero quelle previste dalla legge.
Per quanto concerne altre forme di disabilità come quelle da Lei citate, ad esempio i sordomuti, non credo essi debbano essere indirizzati a strutture ricettive con caratteristiche strutturali speciali.
Sono certa che potrete sviluppare importanti sinergie con la Società della Salute di Pisa che potrà indirizzarVi facilmente a strutture alberghiere molto qualificate.

Peccato che io volessi inserire un hotel 5 stelle nel progetto, uno degli hotel più belli di Viareggio, un hotel storico e con una architettura meravigliosa.

La cosa che più mi ha colpita è la frase iniziale di questa ultima email, alla quale non ho risposto. Mi è suonata come ‘io non sono omofobo, ho tanti amici gay, però è meglio se non si baciano in pubblico’.

Qualche domanda sull’accessibilità

Per quale motivo se hanno le caratteristiche previste dalla legge, visto che sono stati ristrutturati nel 2004, non posso entrare a vederlo? Cosa nasconde? Una non adeguatezza alla norma? Oppure è stata solo una, l’ennesima, incapacità di una manager che davanti alla parola disabile pensa a un moribondo bloccato a letto? Sono certa che non finirà qui. E me lo auguro vivamente. Ammetto che sabato scorso, mentre giravo per Viareggio, l’idea di entrare e chiedere informazioni l’ho avuta. Ma mi stavo divertendo a fare altro e non volevo intossicare quella splendida giornata. Ma tornerò. Eccome se tornerò.

38 commenti

  1. Cara Sofia, conosco da poco tempo il grande lavoro che fai con il progetto Viaggiare Disabili. Sto imparando a conoscere attraverso i tuoi occhi, la fatica e l’impegno ma anche la forza e la tenacia che richiedono certi progetti e “risposte” come questa, lasciano veramente senza parole. Mi vengono in mente quelli che pur non avendone diritto (né bisogno) parcheggiano “un attimo” nel posto riservato ai disabili. Spero che anche stavolta prevalga il buon senso e sia fatta chiarezza al più presto sulla vicenda.

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  2. A me più che altro sembra che la sua risposta sia stata elusiva. Come sarebbe andata avanti se tu avessi insistito con la domanda “ok, quindi lo posso fare questo soggiorno di una notte, visto che siete attrezzati per le rotelle?”. La signora mi dà l’impressione di non sapere come comunicare e di non essere molto collaborativa, ma che mettendola alle strette… Forse puoi giocare su questo. Il titolo mi ha fatto molto ridere cmq! 😉

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    1. Beh vediamo se qualcuno risponde alla mail che ho mandato oggi dove ribadisco che non ho capito che cosa vuol dire e le lascio il link a questo articolo. Mail in copia al suo ufficio reclami logicamente 🙂

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  3. Secondo me è solo questione di ignoranza, sono appena tornato da Barcellona ed ho visto che anche per quanto riguarda le barriere architettoniche sono avanti anni luce a noi in Italia. Nel nostro hotel, avevamo la doccia accessibile con sedia a rotelle, una sedia ed un separè in vetro.

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  4. In effetti il dubbio che alla fine non sia proprio in regola verrebbe anche a me, visto che non hanno voluto che tu lo vedessi. Comunque più leggo il tuo blog e più mi rendo conto di quanto siamo assurdi, di quanto creiamo disagi dove per poco, si potrebbe invece creare la normalità. Perchè alla fine è questo, esistenza di strutture adatte a tutti, disabili in sedie a rotelle, sordi, muti, etero e gay. La libertà deve essere quella di poter andare ovunque senza sentirsi additare per quello che si è. Ne dobbiamo fare tanta di strada, ma non solo parlando di alberghi, mi sembra!

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  5. Sul fatto che le varie disabilità hanno esigenze diverse è vero, a una persona con problemi minimi di mobilità basta una stanza al piano terra o con ascensore, chi è in sedia a rotelle necessita di una stanza attrezzata e più spaziosa per potersi muovere liberamente così come un sordomuto ha bisogno di comunicare in modo efficace, ma non necessariamente di un ascensore. Premesso questo però leggendo la tua risposta non ho capito niente di quello che voleva dire… le camere disabili ci sono o no? La situazione è davvero surreale e secondo me basterebbe in tanti casi un po’ di buona educazione e sensibilità per capire quali sono le reali esigenze di una persona disabile e trovare la soluzione migliore.

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    1. Infatti. La mia volontà era quella di vedere e come faccio sempre raccontare. Così poi ognuno era libero di decidere se andare lì o meno. Ma a quanto pare era una cosa troppo complicata. Tanto che ad oggi ancora non mi ha risposto 😦

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  6. Ciao Sofia, a dire il vero all’inizio mi hai fatto sorridere ma poi evidentemente e’ venuto l’amaro in bocca leggendo. E’ incredibile come dietro le norme ci sia comunque una mentalità abbastanza ottusa.. come dici te sembra che dicendo “disabile” automaticamente la gente pensi che uno sia moribondo.. c’e’ tanta ignoranza purtroppo nel mondo di oggi ancora e mischiandosi con le leggi assurde.. e’ una bomba esplosiva

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  7. Secondo me hai tutte le ragioni per incaponirti su questa questione (senza però rovinarti le belle giornate!). Ho lavorato in alcuni famosi 5 stelle italiani ospitati in palazzi storici e so perfettamente quanto sia difficile rispettare gli immobili e mettersi a norma allo stesso tempo. Ciò non toglie che una responsabile vendite ti invii una mail prima criptica e poi (la seconda) poco professionale. Sembra quasi che stia dicendo che le camere ce le hanno, ma che non vogliono essere associati ad un turismo per disabili.

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  8. Al giorno d’oggi quasi tutto è possibile, mai meravigliarsi! Talvolta l’ignoranza fa ne fa da padrona e non deve per nulla accadere… Post come questio sono la prova dimostrativa che c’è anocora molto da lavorarci su.

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  9. Sinceramente non ho capito nulla delle risposte che ti ha fornito. Continua a dire come previsto per legge, ma non specifica se e quali siano i parametri ai quali si siano attenuti o meno e se davvero ci sia stato l’adeguamento previsto. Ho gestito un’attività ristorativa per 5 anni, molto meno impegnativo di un albergo, ma comunque avevo un locale completamente a norma dove abbiamo avuto il piacere di ospitare chiunque, anche persone con una ridottissima mobilità, oltre che sordomuti e cechi. Eppure non ho mai avuto problemi ne me ne sono mai posta. Anzi spesso mi chiamavano prima i clienti con esigenze in merito, perché avevano paura di non poter trovare i sevizi di accessibilità a loro dedicati. E ogni volta che ho ricevuto una chiamata del genere non ho certo risposto: il nostro ristorante è a norma, ma è meglio se prenota altrove ( come sembra invece ti abbia risposto la direttrice dell’hotel). La mia risposta é stata sempre: vi aspettiamo, siamo lieti di ospitarvi e per che ora prenoto. Stop. Non lo so, una struttura a 5 stelle credo avrebbe dovuto fornire una risposta più chiara e anche offrire un’accoglienza migliore a un cliente pagante.

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  10. La risposta della direttrice mi sembra davvero elusiva e alquanto enigmatica, non sono riuscita a capire quasi nulla! Secondo me stava proprio cercando di farti desistere, magari perchè non sapeva cosa o come risponderti. Sembra quasi che non volesse entrare a far parte del tuo progetto… Mi dispiace parecchio, perchè così facendo ha perso una preziosa occasione e ha reso una pessima pubblicità alla struttura!

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  11. Quando una persona ricopre un ruolo che non le compete dice cavolate. E pensa che usando paroloni riesca ad intortare chi la legge. Per fortuna non è sempre così. E i commenti lo dimostrano

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  12. Mi dispiace Sofia…..spero che le cose cambino presto, e nel frattempo, a giudicare dai tuoi articoli che ho avuto il piacere di leggere finora, sono certa che non perderai il gusto di vivere e viaggiare che ti contraddistinguono.

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    1. Giusto per precisare che io non ho chiesto nulla gratuitamente. Ho chiesto di poter vedere la camera e poi pernottare. Poteva mandarmi il preventivo e avrei detto va bene. Ero pagata per andarci da un amico che viene dall’India e voleva dormire lì. Voleva facessi un controllo per lui e mi pagava lui notte cena e colazione per me e mia figlia. Ha perso la mai notte e i 10 giorni che avrebbe fatto lui. Che per la cronaca ha prenotato a Sorrento 🙂

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  13. Quando un addetto alla comunicazione e al marketing inizia a parlare come un avvocato (utilizzando la capacità di farsi capire e non capire) sta facendo male sia il lavoro di avvocato che quello di addetto al marketing. Basta capire che la prima forma di accessibilità è l’informazione chiara e onesta in merito all’accessibilta. Ma niente, c’è ancora strada.

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  14. Non riesco proprio a capire se il problema fosse la non regolarità dell’hotel o se, magari, ha pensato che volessi farti offrire la notte e si sia nascosta dietro i suoi “a norma di legge” per evitarlo. In ogni caso che tristezza! Soprattutto nel mettere in mezzo la figlia che non ha nulla a che fare. C’è ancora tanta strada da fare ahimè.

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