Diritti

Parcheggi riservati … a chi?

In questi giorni è tornata la tematica dei parcheggi riservati ai disabili. C’è parecchia confusione in merito, soprattutto tra i normodotati, ma anche tra gli stessi disabili.
Partiamo da due eventi.


Il primo capitato a me, domenica mattina. Mi affaccio alla finestra, aspettavo mio figlio che venisse a prendermi con la macchina, e trovo il parcheggio riservato ai disabili, assegnato a me con tagliando e numero dal comune di Arezzo, occupato da un’altra auto. Questa auto esponeva un tagliando disabili, che visto da dove ero io, sembrava regolare. In ogni caso occupava abusivamente un posto non suo. Non voglio dire che ci sono posti parcheggio di proprietà, ma se il comune assegna un parcheggio a una data persona, significa che ne ha verificato i requisiti e le necessità. Ho subito chiamato i vigili urbani, che mi hanno risposto di non poter mandare nessuna pattuglia perché erano tutte impegnate. Una di queste era a poche decine di metri da dove mi trovavo io, impegnata per una gara podistica. La vigilessa al telefono mi ha chiesto la targa del mezzo. Mi ha richiamata dopo pochi minuti per dirmi che aveva rintracciato telefonicamente il titolare del tagliando di parcheggio e che sarebbe venuto immediatamente a spostare l’auto. In effetti dopo 10 minuti circa è arrivato un signore sui 40 anni, in tuta, di corsa, ed ha spostato la macchina.
Il secondo episodio me lo ha raccontato un’amica su Facebook. Suo marito ha accompagnato le figlie a scuola e aveva sul cruscotto il pass della moglie, disabile. Non ha parcheggiato in un posto riservato, non ha utilizzato corsie riservate. Un vigile gli ha detto che non poteva tenere il pass esposto perché il disabile non era a bordo.

Chiariamo che il pass disabili è personale. Non può essere usato se non dal disabile stesso. Non è per forza legato a una targa, perché chi, come me, non ha un’auto propria può farsi portare da diverse persone, che usano macchine proprie. Quando questo pass è legato a un parcheggio, in genere sotto casa, o nei pressi della casa. Sul cartello che indica il parcheggio disabili viene riportato il numero di permesso collegato. In questo parcheggio possono parcheggiare solo i possessori di quel tagliando collegato.
Ho però scoperto che se un altro disabile in possesso di tagliando parcheggia in quel posto riservato, la sua auto non può essere fatta portare via dal carro attrezzi, al massimo gli viene data una multa. Nel caso accaduto a me, nemmeno quella visto che i vigili di Arezzo non si sono mossi. Molto più solerti invece i vigili urbani di Milano che hanno ben pensato di contestare al marito della mia amica di avere esposto il pass senza a bordo il disabile. In entrambi i casi sono due comportamenti non corretti. Nel mio caso avrebbero comunque dovuto venire a dare la multa per aver parcheggiato impropriamente nel parcheggio a me dedicato. Nel secondo caso è stata contestata una situazione che non era illecita.

Sarebbe ora che anche gli operatori iniziassero a far chiarezza, prima di tutto nei loro comportamenti. Capita spesso, purtroppo che chiamando i vigili per un parcheggio disabili occupato questi non vengano a verificare e quindi passa tutto senza sanzione. Non solo ad Arezzo. Purtroppo.

La cosa che più mi disturba è sentire sempre le stesse scuse. “Stavo lavorando”, “vado via subito”, “solo un minuto”, come se noi, disabili, non avessimo da fare. Altra cosa che non posso più sentire è “tu dovresti capire e non fare la guerra ad altri disabili”. Proprio perché io so cosa vuol dire, mi incazzo di più. Un disabile vero, non parcheggia mai nel posto dedicato ad un altro disabile, perché sa che disagio si prova. Quindi, vi chiedo, per favore, di piantarla di pretendere che noi si faccia i buoni e i comprensivi, e intanto voi fate quel cavolo che volete, tanto noi siamo buoni. Sfatiamo questo mito dei disabili buoni. I disabili sono esattamente come i non disabili. Se serve si incazzano anche.

Ma per togliere ogni dubbio vi lascio il link di un articolo di questi giorni. Magari vi aiuta a fare chiarezza. Soprattutto a chi fa finta di non vedere e si gira dall’altra parte.

5 commenti

  1. Concordo su tutto!!

    Per altro, quando abbiamo richiesto il pass per mio marito, potevamo dare due targhe e il pass poteva essere usato solo con quelle due targhe, ovviamente a pazzo e condizione che lui fosse a bordo. Non so se cambia da comune a comune.

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