Svago e Divertimeno Vacanze

Finalmente una vacanza anche da sola con la piccola

Da che sono in SAR è diventato impossibile pensare di andare in vacanza da sola. In primo luogo l’impossibilità di trovare un albergo o hotel che sia accessibile e poi la difficoltà ad andarci da sola con la piccola resta. Perché magari l’hotel ha la stanza ma c’è un gradino che da sola  non riesco a fare per entrare in albergo, perché si trova troppo lontano da una spiaggia attrezzata per disabili, quando la trovi, perché difficile da raggiungere… Insomma un’impresa.

bagnomaurizio43Poi scopro per caso, grazie al progetto Viaggiare Disabili (www.viaggiaredisabili.com) l’hotel DA.SA.MO. a Viserbella di Rimini. Il posto lo conosco, ho passato anni di vacanza estive a Torre Pedrera di Rimini. So che le spiagge sono grandi e che ci sono tanti parchi giochi per i bimbi la sera.
L’hotel è accessibile quindi si parte. Con accompagnatore logicamente.
Quando arrivo le sorprese iniziano subito.
La macchina la possiamo parcheggiare all’interno del cortile di fianco all’ingresso principale. Non ci sono gradini per entrare in hotel, un piccolo scalino di 3 cm sulla soglia ma facilmente superabile anche da sola a marcia indietro con la SAR. La hall è enorme e mi permette di muovermi tranquillamente da sola, senza rischio di urtare tavolini e sedie.
Mi assegnano la camera. Numero 16 piano terra. Praticamente a due passi dall Hall.
Stanza grande, dove posso muovermi senza alcuna fatica. Bagno attrezzato con doccia  a livello pavimento. Posso fare la doccia ad Andrea Chandra senza fatica e da sola!!!! Anche il bagno mi permette di muovermi agevolmente senza picchiare nei muri.
All’ora di pranzo noto che per entrare in sala ristorante c’è un bellissimo scivolo con pendenza a norma di legge, il che mi consente non solo di entrare in sala da sola, ma anche di uscire senza dover essere spinta. Tavolo comodo in posizione larga e che mi permette di stare con le gambe ben sotto.
Il tavolo del buffet è posizionato poco distante e i piatti sono a portata di mano. Ma nel caso non ci si arrivi o si avesse bisogno di aiuto c’è sempre un cameriere pronto ad aiutarti. O direttamente uno dei titolai, Mosè e la moglie Silvia.
Dopo pranzo si va in spiaggia. Ci spiegano che è lì vicino, è attrezzata. Si esce e si parte. Il primo pensiero è che per loro, che camminano, è tutto “vicino” ma per me un po’ meno. E invece.. dopo 3 minuti di SAR , a braccia mie, siamo sul lungo mare. Si attraversa, si sale sul marciapiede grazie allo scivolo che c’è vicino alla fermata del bus, e sei in spiaggia. Maurizio 43, un lido attrezzato. Che, avvisato dai titolari dell’hotel del mio arrivo, aveva predisposto alla prima passerella venendo dall’albergo, alla prima fila, un ombrellone con due lettini e pedana. Appena arrivo mi portano la JOB e , considerando che ero l’unica disabile in SAR, me la lasciano a disposizione tutto il giorno.
Anche qui in spiaggia il bagno è comodo, non grande come in hotel, ma si entra senza fatica, è attrezzato con i maniglioni e per entrare c’è lo scivolo di pochi centimetri.
La seconda mattina si decide di provare la bellissima piscina. E anche qui io arrivo senza fatica, perchè da un lato ci sono i gradini, ma dall’altro uno scivolo che mi porta direttamente al piano vasca. Lettini e una piscina/idromassaggio dove Andrea Chandra può giocare da sola perché tocca senza fatica e a me basta allungare un braccio per prenderla.

Decisione presa. Qui ci torno, da sola con la piccola. Si può fare anche SAR. Una piccola conquista.

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