Diritti

I bagni… questi “sconsiderati”

E ci torno e ci tornerò ancora. L’argomento bagni credo sia uno di quegli argomenti che potrebbe occupare un intero libro.
Ieri, 11 giugno 2014, per motivi di lavoro/studio sono stata ospite per 3 ore dell’ITIS Galileo Galilei di Arezzo. C’era una riunione convocata dall’ufficio per l’impiego.
Il primo impatto è stato stupendo. Struttura nuova, molto bella, luminosa, dotata di ascensore.
“Fantastico” ho pensato “questa si che è una scuola accessibile, di quelle che mi mettono la voglia di tornare sui banchi.”

La sorpresa è arrivata quando mi sono trovata in necessità di andare in bagno. Bagno disabili disponibile, aperto senza chiave, al piano in cui ero. Fantastico vero?

Però le condizioni del bagno dentro erano quelle che vedete nelle foto seguenti.

IMG_20140611_102737IMG_20140611_102743IMG_20140611_102855IMG_20140611_102901

Ho cercato di rendervi l’idea e come noterete di spazio accessibile c’è giusto l’indispensabile per arrivare al WC, io con la mia sedia a rotelle al lavandino non sono riuscita ad arrivare. Dovevo abbattere l’albero di Natale nascosto sotto i sacchi dell’immondizia neri per arrivarci e non me la sono sentita. Ho usato salviettine umidificate.

Ho chiesto di parlare con il preside: impegnato. Ho chiesto di parlare con il vice preside: impegnato. Mi hanno fatto parlare con il direttore amministrativo. Dopo essere riuscita a spiegare alla signora perché fossi nella struttura, le ho fatto notare che il bagno disabili era ingombro di materiale, quindi di poca accessibilità. La signora, stizzita e molto infastidita, mi ha fatto notare che hanno una signora disabile in sedia a rotelle in struttura che non si è mai lamentata della cosa. “Non so perché non si sia lamentata” ho risposto, e pensavo “certo che non si è lamentata, se si lamenta e poi le risponde con questo tono, le viene paura…”

La direttrice amministrativa mi ha assicurato che avrebbe fatto sgombrare il bagno, “subito” ha tenuto a precisare. Io di mio le ho detto che un giro per vedere se è stato fatto lo sgombero lo farò, senza avvisare logicamente.

I ragazzi disabili, gli insegnanti disabili, e tutto il personale disabile che nelle scuole circola non può e non deve sottostare a queste situazioni. I bagni devono essere liberi, per permettere a tutti, con ogni tipo di ausilio di potervi accedere e muovere in modo comodo, senza il rischio che un albero di Natale gli crolli in testa mentre gira con la sedia per uscire dal bagno.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...