Svago e Divertimeno

Feste di compleanno e ludoteche

Avendo una bambina di 4 anni che frequenta l’asilo, capita spesso di essere invitate a feste di compleanno di amichetti e amichette. Feste che puntualmente si fanno in qualche ludoteca o parco giochi attrezzato, dove i bambini possono giocare, saltare (sudare), mentre noi genitori stiamo seduti comodi al tavolino aspettando il momento di andare a casa e mangiando quanto preparato “per i bambini”.

La scorsa settimana sono state due le feste a cui abbiamo partecipato e per principio ho voluto andare anche io.
Le ludoteche dove fare feste qui ad Arezzo non sono molte, in genere si va sempre nelle stesse. In realtà in una delle due c’ero già stata durante le vacanze di Natale ma non avevo fatto caso a un po’ di cose. Così questa volta sono andata armata di “voglia di scoprire”, che significa “fargli le pulci”, perchè anche un genitore disabile può voler andare in ludoteca con il proprio figlio o la propria figlia.

E così martedi 3 giugno sono andata ad una festa al Peter Pan di Arezzo. Se volete arrivarci con l’autobus state attenti al marciapiede, perché è stretto, disconnesso e in mezzo ogni tanto ci sono i pali della luce e i cartelli stradali. Se riuscite a superare il problema marciapiede, per entrare troverete un piccolo scalino, dovuto al tappeto antipioggia (di quelli neri con i buchi per intenderci) e alla guarnizione della porta.
Dentro poi potete girare abbastanza comodamente. Potete vedere i vostri figli che giocano, anche se non potete entrare nell’area giochi con loro, ma questo succede anche per le persone senza sedia a rotelle. Quello che invece non potete fare è andare in bagno.

Il Peter Pan è dotato di bagno per disabili, fornito di maniglioni e attrezzato anche di fasciatoio per i bambini più piccoli. Si sono però scordati di dare la possibilità di accedere al bagno a chi i maniglioni li dovrebbe utilizzare. Ovvero manca lo scivolo per entrare e ci sono almeno 10 cm di gradino.

bagno peter pan arezzoA dire il vero, quando mi sono avvicinata al bagno e ho visto che era attrezzatissimo, ho pensato avessero una pedana mobile, da mettere su richiesta per non dare intralcio magari ai bambini che corrono e giocano. Quindi ho chiesto alla titolare se poteva mettere la pedana. L’ho dato per scontato. Avevano il bagno completamente attrezzato…

Invece la signora, spiazzata, mi ha risposto che “no, non abbiamo la pedana…” e mi ha chiesto “ma non riesce ad entrare?”

Era mortificata, spiazzata completamente dalla richiesta, come se non avesse mai nemmeno valutato l’ipotesi che un bagno attrezzato dovesse servire a una persona in sedia a rotelle.

Ora, io capisco che non saremo, noi genitori in sedia a rotelle, la maggioranza dei genitori che portano i figli in ludoteca, ma cavolo, avremo anche noi il diritto di farlo, o no?

A quanto pare, la mentalità diffusa non calcola che si possa incontrare un genitore in sedia a rotelle, in una ludoteca, e che, per di più, voglia andare in bagno…

Prima di uscire la signora mi ha detto di aver riferito al marito della pedana, che avrebbero provveduto. Voglio crederle anche se lo sguardo del marito non mi ha fatto pensare che sia una delle sue priorità. Peccato. Perchè mia figlia ha 4 anni, a gennaio ne compirà 5 e di amiche mie in sedia a rotelle che parteciperanno e hanno figli ne verranno… ma non al Peter Pan di Arezzo.

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